Canzone per L’Abruzzo
Una canzone di solidarietà per la Festa della Musica
UN LABORATORIO MUSICALE APERTO
PER TENERE VIVA LA SPERANZA DELL’ABRUZZO
Da giovedì 18 giugno la versione per le radio di Alessandro Benvenuti con i Vega’s
e tutti gli altri artisti
in occasione della Festa della Musica
In esclusiva su Radio Popolare
Una piccola storia di “Decidilo Tu – Canzone per l’Abruzzo”
“Decidilo Tu”, la Canzone per l’Abruzzo di Alessandro Benvenuti, è un esempio di work in progress a getto continuo, a testimonianza del contributo del mondo musicale indipendente per l’Abruzzo. Hanno già registrato (alcuni sono in fase di registrazione) i musicisti della Materiali Sonori, della Piccola Banda Ikona, i musicisti dei Dischi La Pioggia, i Vega’s, il Quartetto Euphoria, i Ramsazizz e i musicisti della Lilium e della Maninalto! Inoltre hanno aderito la Grande Onda, Karma Distribuzione, Nut studio e tanti altri..
Dopo una prima registrazione fatta di chitarra e voce da Alessandro Benvenuti e un primo lancio del provino, la canzone ha preso il volo. Dopo tre giorni dal lancio on line del brano “Decidilo Tu – Canzone per l’Abruzzo” di Alessandro Benvenuti, a sostegno delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dalla tragedia del terremoto, è nato un “work in progress” artistico non stop da parte di artisti indipendenti da tutta Italia.
“E’ così che nasce Decidilo tu – Canzone per l’Abruzzo” – annunciano Giordano Sangiorgi, patron del MEI, e Giampiero Bigazzi, di AudioCoop – grazie al testo realizzato dall’attore, regista e cantante Alessandro Benvenuti , testo che trovate in fondo al comunicato. “Si tratta di una canzone che cerca di far riflettere dopo poco piu’ di due mesi dal terremoto che ha durante colpito la terra d’Abruzzo – dichiara Alessandro Benvenuti – e che cerca di dare una speranza che vada oltre i programmi televisivi e oltre le promesse elettorali spesso purtroppo facili da dimenticare”. “Si tratterà” interviene il produttore artistico Arlo Bigazzi “di un vero e proprio work in progress con una versione collettiva che sarà registrata insieme e che ha visto l’intervento dei Vega’s , la band della città de L’Aquila che ha vinto il Circuito del Mei del Primo Maggio Tutto l’Anno nel 2007, al quale si affiancheranno tante versioni remix , ognuna re-interpretata secondo il gusto dell’artista e della band che aderiscono, come hanno fatto i Ramsazizz proprio in questo momento”. “Si tratta di una vera e propria ballata per stare al fianco, oggi piu’ di prima, per non correre così il rischio di dimenticare, dopo oltre due mesi dalla tragedia, delle popolazioni terremotate, ma anche di una canzone di denuncia di questa società “mediatica” purtroppo capace di spettacolarizzare tutto, anche il terremoto” conclude Alessandro Benvenuti. “Sono ben lieto che tanti artisti giovani emergenti e indipendenti con la loro consueta generosità, tipica della nuova scena musicale italiana, che tanto ha dato al futuro della nostra musica, stiano già lavorando intorno al pezzo per re-inventralo e ricostruirlo lontano dai riflettori mediatici e con l’unica spinta della solidarietà concreta”
Il brano, che ha avuto una sua prima seduta di registrazione presso gli studi della Materiali Sonori, storica indies toscana attiva da oltre trent’anni, dopo essere stato inciso, oltre che da Alessandro Benvenuti, dal bassista Arlo Bigazzi , che sta anche curandone e coordinandone la produzione, e da Stefano Saletti (Piccola Banda Ikona), è stato inciso dai Vega’s, band della città de L’Aquila, di grande qualità artistica, guidati dalla bellissima voce di Cristiana Colangelo. L’adesione dei Vega’s è di grande valore: da due mesi questo gruppo sta portando in tour per l’Italia la speranza dei giovani abruzzesi per una rinascita del proprio territorio. A loro si sono già aggiunte le adesioni de La Pioggia Dischi, l’etichetta di Paolo Benvegnu’, della Lilium , la storica indies di GianCarlo Onorato e della Maninalto!, l’indies ska piu’ nota in Italia. A questo nucleo di musicisti si affiancheranno altri musicisti di diverse importanti etichette discografiche indipendenti italiane in occasione del 21 giugno per la Festa della Musica e che sarà poi promosso, anche con una versione in inglese, curata da Cristiana Colangelo dei Vega’s, dalla WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, il prossimo 4 luglio, Giornata Mondiale dell’Orgoglio Indipendente.
Fino ad oggi…
Hanno suonato e cantato:
Alessandro Benvenuti: voce
Cristiana Colangelo: voce (Vega’s)
Barbara Eramo: voce (Piccola Banda Ikona)
Vittorio Catalano: ciaramella, flauto di canna, flauto traverso, sax soprano
Stefano Saletti: bouzouki, mandola (Piccola Banda Ikona)
Marcello Prosperococco: chitarra el. (Vega’s)
Antonio Gabellini: chitarra 12 str.
Enrico Coniglio: chitarra e devices
Guglielmo Ridolfo Gagliano: chitarra semicaustica, steel guitar, violoncello (di Paolo Benvegnù)
Carlo Cossu: violino (Piccola Banda Ikona)
Marna Fumarola: violino, viola (Quartetto Euphoria)
Michela Munari: violoncello (Quartetto Euphoria)
Arlo Bigazzi: basso el. con e-bow, balalika basso
Germano Mazzocchetti: fisarmonica
Gigi Masin: piano
Lorenzo Chiarabini: shaker (Jinx ‘n’ Tramp)
Stefano “gas” Valeri: drums kit (Vega’s)
Marzio Del Testa: batteria
Luca Nuzzolo: synthesizer e noises (Soluzione)
Azzurra Fragale: suoni e rumori
registrato in Valdarno da Azzurra Fragale
e a Roma da Stefano Saletti.
prodotto da Arlo Bigazzi
coordinamento di produzione: Stefano Saletti e Arlo Bigazzi
comitato di produzione: Marzio Del Testa, Azzurra Fragale, Vittorio Catalano, Giampiero Bigazzi, Alessandro Benvenuti
Supervisione : Giordano Sangiorgi
hanno aderito all’iniziativa :
Materiali Sonori, Enzo Onorato. GianCarlo Onorato – Lilium; Ramsàzizz’; Enrico Fink; Marco Manzella – Progetto KeepOn . Disordine delle Cose; La Pioggia Dischi; Maninalto!; La Grande Onda, Karma Distribuzioni, Nut Studio e tanti altri…
Decidilo tu
(canzone per l’Abruzzo)
Così dolce era l’ora in cui la campana
con tocchi di bronzo richiamava a se
l’attenzione distratta da mille altri suoni
i tuoi occhi incagliati in giornate a cliché
Eran muri e mattoni, una vista d’insieme
un ventre di madre a proteggere chi
come sempre non vede le cose più vere
e va in cerca di noia per altri bazar
E poi venne col buio
Un tremore di fondo
E la notte dei tempi calò
Sulle tue cose vere
Sulle cose di sempre
Quelle cose che parlan di te
Del respiro del mondo hai capito l’umore
e il fiorire di luoghi comuni e di più
la tua storia finita in un niente di tempo
il tuo nome neppure un sussurro nel vento
Ora guardi e sei muto, il paesaggio violato
la campana caduta che adesso ti manca
la tua terra ha ucciso con uno starnuto
il passato è una polvere bianca
Quando venne dal buio
il tremore di fondo
e la notte dei tempi calò
Sulle tue cose vere
Sulle cose di sempre
quelle cose che parlan di te
Ora sogno un domani che sappia di mani
E di gente che non voglia più
Le sue sere inchiodate davanti a quei plasmi
Di un sonno chiamato tivù
E mi spingo a pensare che possan tornare
momenti che valgan di più
nei rapporti tra uomini e donne
che un moto di faglia ha sbattuto giù
E il tremore che viene dal fondo
questa volta decidilo tu
non son più le promesse a guarire il dolore
di chi ha perduto il più
E il tremore che viene dal fondo
questa volta decidilo tu
fra macerie e dolore di proclami
non servono più
Quel tremore che viene dal fondo
questa volta decidilo tu
O quei muri che sono il tuo tempo
rimpianto non torneranno su
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